Salvini contesta il sindaco di Riace pubblicando l’opinione di un uomo vicino alla Ndrangheta

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Brutta gaffe del Ministro dell’Interno Salvini che pubblica sui suoi canali social la testimonianza di un uomo vicino ai clan della mafia locale

Il Ministro dell’Interno Matteo Salvini sabato ha pubblicato un video per attaccare la sinistra che ha solidarizzato con Mimmo Lucano e Riace.

Un video con la testimonianza indignata di un cittadino che critica il “modello Riace” e chi lo ha messo in piedi.
Ma chi è questo cittadino di Riace? Non uno qualunque.
Si tratta di Pietro Antonio Zucco, ex vicesindaco di Riace, che gestiva un ristorante per conto di Cosimo Leuzzi, boss della ndrangheta, oggi in carcere col 41 bis.

Zucco Salvini Riace

Pietro Antonio Zucco, cittadino preso a modello da Salvini è stato arrestato inoltre come prestanome del clan Ruga Metastasio e poi condannato in via definitiva nel 2015 dalla Cassazione.

Avete capito bene. Questo signore sarebbe un prestanome della ndrangheta, come hanno pure riportato diversi giornali locali.
In Italia, abbiamo dunque un Ministro dell’Interno che, pur di attaccare gli avversari politici, dà voce a persone vicine alle mafie. Ministro, peraltro, eletto in Calabria!

Ora, i casi sono due:
O Salvini, o chi per lui, non sapeva chi fosse Pietro Antonio Zucco. Una superficialità molto grave, visto che parliamo del Ministro degli Interni.
Oppure, Salvini, o chi per lui, sapeva (pare che Zucco fosse iscritto pure a Noi con Salvini) e, accecato dall’odio per la sinistra, lo ha pubblicato comunque. Gravissimo.
Da che parte sta il Ministro dell’Interno?

In ogno caso, un boomerang clamoroso.
Che dimostra come Mimmo Lucano fosse determinante, non solo sul fronte dell’accoglienza e dell’integrazione, ma anche nella lotta contro i potentati locali.
La “bestia” di Salvini questa volta dovrebbe dimettersi.

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