Di Maio sui vaccini: “stop obbligo”. Burioni lo attacca

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Il candidato premier Luigi Di Maio, riaccende le polemiche sui vaccini. “No all’obbligo, il M5S è per le sole raccomandazioni”.

Così, il leader pentastellato, ospite di una trasmissione di Radio1 promette che se riuscirà ad diventare presidente del consiglio conquistando Palazzo Chigi abolirà il decreto Lorenzin che ne ha determinato l’obbligo.

Molti si sono sollevati davanti a queste dichiarazione avventate considerando la delicatezza del tema, e cioè la salute dei bambini.

La reazione più qualificata è quella del professor Roberto Burioni, noto in rete per la sua campagna di sensibilizzazione in tema di vaccini.


Ma Burioni non è stato l’unico a scagliarsi con Di Maio e la sua dichiarazione poco rassicurante.

“Finché sparano numeri a casaccio sui redditi di cittadinanza e le flat tax, pensi: sono proposte strampalate, ma tanto le coperture economiche non ci sono. Quando però pensi ai vaccini, ai tuoi figli, alla sicurezza nelle aule scolastiche la cosa si fa maledettamente più seria. Come è possibile che il candidato premier dei Cinque Stelle non si renda conto che sui vaccini non si scherza?”




Con questa amara riflessione il segretario del PD, Matteo Renzi, cerca di riportare la serietà in tema di salute. Ma non è l’unico del Pd ad attaccare il capo del M5S.

Anche il deputato Pd Federico Gelli ci tiene a dire la sua, su questo tema delicato:

“Ci risiamo. Con le dichiarazioni di oggi sui vaccini Luigi Di Maio conferma che, nei fatti, esiste già un’asse del populismo e dell’irresponsabilità tra M5S e Lega. Questa ambiguità del M5S sui vaccini è intollerabile. Forse a Di Maio sfugge il fatto che l’estensione dell’obbligo votata dal Parlamento si è resa necessaria a causa di quel calo delle vaccinazioni favorito non solo dalle fake news circolanti in rete, ma anche da quelle tante dichiarazioni più che discutibili del Movimento 5 stelle su questo tema. Di Maio forse non sa che questa legge si è resa necessaria dal momento che quest’anno l’Italia è stata il quinto Paese al mondo per numero di casi di morbillo. Ne sono stati registrati quasi 5 mila, con oltre 2 mila ospedalizzazione e 4 decessi. Alla luce di tutto questo, fare ancora campagna elettorale sui vaccini, giocando con salute delle persone, ed in particolare con quella dei più fragili, la dice lunga sulla totale mancanza di senso di responsabilità del M5S”. 

Ma a chiudere le polemiche è proprio il ministro della Salute Beatrice Lorenzin con un tweet laconico.






Storyteller. Digital Strategist. Human. Ammiro la Comunità di Sant’Egidio.

Storie e segnalazioni, scrivere a danielecina1@gmail.com 

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