Il “ticket sospeso” per chi non ce la fa. L’iniziativa solidale di una clinica di Frattamaggiore

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Frattamaggiore, vicino Napoli, è un comune del sud dove purtroppo parecchie persone vivono in difficoltà economica.

I giovani che possono se ne vanno, altri restano. Il tasso di disoccupazione è alto. Molti anziani non arrivano alla fine del mese. E quindi si cerca in tutti i modi di risparmiare. Di fare economia. Di tagliare le spese. E così, molti trascurano anche la salute. Non acquistano i farmaci che servono o non fanno gli esami che gli prescrive il medico di base. Non perché non vogliono. Ma perché non possono permetterselo. La triste realtà.

E così, tre medici di base che conoscono bene il disagio di queste persone, ma anche la dignità di non chiedere nulla, si sono inventate il “ticket sospeso”. 
Funziona in questo modo: esattamente come il più famoso “caffè sospeso”, dove un cliente lascia pagato un caffè in più per chi non può permetterselo, i pazienti di questo studio medico, contribuiscono ad un fondo di “com-unione” che aiuterà a pagare un esame, una visita o dei farmaci a chi vive un momento di seria difficoltà economica.

E molti hanno subito aderito a questa iniziativa consentendo già ad una ragazza rimasta orfana di curarsi. Ad un migrante rimasto vittima di un incidente stradale di fare gli esami che gli servivano. 


A volte basta così poco per far sentire meno sole le persone in difficoltà.



Storyteller. Digital Strategist. Human. Ammiro la Comunità di Sant’Egidio.

Storie e segnalazioni, scrivere a danielecina1@gmail.com 

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