“40 euro, vergogna! Questo è l’aiuto? Una presa in giro!”, in rete la rivolta contro il Reddito di Cittadinanza

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Da ieri la pagina Facebook dell’INPS dedicata alle famiglie è stata letteralmente presa d’assalto da cittadini indignati a cui è stata comunicata la cifra finale che percepiranno dopo aver fatto la richiesta per il Reddito di Cittadinanza. Una vera e propria rivolta da parte di cittadini delusi che si aspettavano i 780 euro promessi per anni dal Movimento 5 Stelle.

Nei giorni passati, l’INPS ha informato di aver ricevuto oltre 806mila richieste per nucleo familiare per il reddito di cittadinanza attraverso i modelli presentati alle Poste, ai CAF e on-line entro il 31 marzo. Su 680.965 domande già esaminate, ne sono state accolte 487.667 e ne sono state respinte 177.422.

L’Istituto previdenziale ha stimato un accoglimento delle domande intorno al 75% del totale.

Ma nonostante i toni trionfalistici dei componenti del Governo, le cose non sono andate come ci si aspettava.


È bastato l’arrivo dei messaggi di avviso da parte dell’Inps ai beneficiari del reddito di cittadinanza per creare subito il caos e il malcontento. Infatti le cifre appaiono ben distanti dai 780 euro promessi in campagna elettorale.

E così, i cittadini delusi esternano il proprio disappunto nella pagina dell’Inps dedicata a questo tanto atteso provvedimento.

rivolta reddito di cittadinanza

Una dei commenti più ricorrenti lamenta un importo di soli 40 euro. Davvero pochi, se si considera che i percettori del reddito di cittadinanza sono persone che hanno un ISEE molto basso.

rivolta reddito di cittadinanza

Tanta dunque la delusione degli utenti che parlano di vera e propria “presa in giro”.

Ma perché gli importi sono così distanti dai 780 euro promessi in campagna elettorale e che le persone si aspettavano di ricevere una volta accettata la domanda?

È la stessa pagina ufficiale dell’INPS a spiegare il perché di importi così irrisori.

Reddito di cittadinanza, ecco il motivo di questi importi bassi

“La cifra spettante per Reddito di Cittadinanza o Pensione di Cittadinanza viene elaborata dall’Inps al netto delle prestazioni già spettanti e in applicazione della normativa del RdC votata in Parlamento e illustrata sul sito del Ministero del Lavoro www.redditodicittadinanza.gov.it.risponde in modo standard il social media manager della pagina INPS presa letteralmente d’assalto dagli utenti inviperiti.

Risulta evidente come molti hanno affidato le loro speranze sulle cifre esposte dai rappresentanti del Governo senza considerare però gli altri sussidi già percepiti e che possono ridurre, anche di molto, il reddito di cittadinanza.

Ma il commento che desta davvero molta preoccupazione è quello di Mariano che racconta come, ad un colloquio di lavoro, gli avessero chiesto se fosse percettore di reddito di cittadinanza o meno. Solo in quel caso sarebbe stato assunto.

Un ulteriore ostacolo per chi cerca lavoro ma non gode del reddito di cittadinanza.

reddito di cittadinanza

Su richiesta della Lega infatti, è stata inserita la possibilità per l’azienda di giovarsi del reddito di cittadinanza. Ecco come.

Un’azienda che dà lavoro direttamente ad un beneficiario del reddito di cittadinanza percepisce l’importo che poi viene girato al lavoratore. Inoltre se la stessa azienda si impegna ad una formazione di almeno 100 ore la durata dell’erogazione del contributo potrebbe addirittura raddoppiare.

Ed ecco pronti i furbetti. Fatta la legge, trovato l’inganno.

Ci auguriamo che il Governo prenda subito le dovute precauzioni contro quello che sembra un vero e proprio abuso.

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