Minacciato da un razzista sui social, denuncia e destina il risarcimento ai bambini africani

CONDIVIDI CON I TUOI AMICI

Un avvocato di Bolzano, Ivo Deola, dopo aver denunciato un razzista che lo ha minacciato sui social, ha preteso come risarcimento una donazione a sostegno di una missione in Africa. Il bonifico è arrivato. 20 bambini saranno adottati a distanza grazie a questa donazione.

E così, un razzista è stato costretto a aiutare e a fare del bene proprio a quei “negri” che odia dentro e fuori i social network.

La famosa legge del contrappasso.

A spiegare com’è andata è lo stesso avvocato Deola, in un post del 13 Marzo scorso.

“Alcuni mesi fa, commentando un articolo che riguardava reati commessi da immigrati, vengo pesantemente apostrofato da un signore (che non conosco) il quale mi dice che dovrebbero “farmi fuori insieme ai miei amici negri”. 
Il giorno dopo vado in polizia postale a sporgere querela e qualche settimana fa mi contatta un collega chiedendomi se vi fossero le condizioni per rimetterla.
Ovviamente do la mia disponibilità a fronte, però, del pagamento di una somma di denaro da versarsi in beneficenza ad una associazione di suore che opera in Burkina Faso, a cui già contribuisco per l’adozione di bambini a distanza.
Oggi apprendo che il soggetto che mi ha insultato ha effettuato il bonifico a quell’associazione africana.
Da poco ho saputo che con quella somma potranno essere adottati altri 20 bambini a distanza.
Come questi in foto. I miei amici negri ❤”

A stretto giro è arrivato anche il ringraziamento dell’associazione che ha ricevuto il lauto inaspettato bonifico.

 

Una storia a lieto fine che ha visto soccombere uno dei tanti leoni da tastiera che imperversano sui social network. Un monito per chi, pensando di nascondersi dietro lo schermo di un computer, pensa di poter offendere o minacciare liberamente.

Ma chi sbaglia, paga. Anche sui social network.

Buonisti 1, cattivisti 0

CONDIVIDI CON I TUOI AMICI

Commenta questo articolo

Leave a Reply