Stadio della Roma, nove arresti per associazione a delinquere

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Stadio della Roma, nove arresti per associazione a delinquere. Sindaca Raggi: “Chi sbaglia paga”.

Neanche il tempo di esultare per l’avanzamento dei lavori dello Stadio della Roma che partono gli arresti e la conseguente doccia fredda per Virginia Raggi e la sua amministrazione.

9 sono le persone arrestate e 16 invece gli indagati.

In carcere sono finiti il costruttore Luca Parnasi e i suoi collaboratori Luca Caporilli, Simone Contasta, Naboor Zaffiri, Gianluca Talone e Gianluca Mangosi.

Ai domiciliari invece Adriano Palozzi, vicepresidente del Consiglio della Regione Lazio di Forza Italia, Michele Civita, ex assessore regionale del Pd, Luca Lanzalone, presidente Acea e consulente per M5S sullo stadio.

“Chi ha sbagliato pagherà, noi siamo dalla parte della legalità”.

Con queste parole la sindaca di Roma Virginia Raggi commenta questo terremoto giudiziario che investe la sua giunta.

“Al momento non esprimiamo nessun giudizio. Aspettiamo di leggere le carte”.

In ogni caso, ha chiosato la sindaca, “se è tutto regolare spero che il progetto possa andare avanti”.



Il ministro dell’Interno Matteo Salvini invece adotta una linea più garantista conoscendo una persona coinvolta nell’inchiesta.

“Io da milanista non parlo di calcio. Chi sta lavorando alla costruzione dello stadio della Roma lo conosco, ed è una persona per bene ma non si conoscono mai bene le persone fino in fondo. Adesso è nelle patrie galere, spero possa dimostrare la sua innocenza”, così il vice premier Matteo Salvini a proposito del costruttore Luca Parnasi.

“Probabilmente la complicazione del settore pubblico, come il codice degli appalti, il proliferare di leggi e codici aiuta chi vuole fregare il prossimo, in un paese più semplice sarebbe più difficile corrompere”, ha concluso Salvini.

Redazione di Politica & Attualità

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